AL.FO.N.SA

L’Università degli studi di Parma partecipa al progetto regionale AL.FO.N.SA (Alta Formazione e iNnovazione per lo Sviluppo sostenibile dell’Appennino) assieme all’Università di Modena-Reggio, Ferrara, Bologna, Politecnico di Milano, Cattolica Sacro Cuore.

Scopo di questo II ciclo di webinar gratuiti è offrire ai partecipanti esempi concreti e strumenti pratici di come le pratiche sostenibili, ispirate dall’Agenda 2030, possano avviare e sostenere progetti per il territorio dell’Appennino. Il focus è sul ritorno economico, sociale ed ambientale per chi vive o lavora in Appennino, o che qui intende trasferire il proprio domicilio o attività.

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Saranno rilasciati crediti formativi per gli architetti iscritti all’Ordine di Parma (i crediti sono segnati sotto ogni webinar, vedi il programma qui sotto, iscrizione obbligatoria sul portale istituzionale Im@teria) e alle Guide AIGAE a livello nazionale (per informazioni sul rilascio dei crediti scrivere alla segreteria)

Grazie all’intervento di esperti del settore si analizzeranno casi concreti di pianificazione territoriale in Appennino secondo il modello di sviluppo sostenibile da molteplici prospettive:

“Attivare lo sviluppo sostenibile delle Aree interne e nei piccoli comuni e borghi”

Docente: Samir de Chadarevian (8h) samir@dechadarevian.com

Date e orari: 14/06 ore 10-13  //  22/06 ore 10-13 // 1/07 ore 10-13

[Per architetti: Durata totale 9 ore – 9 CFP – iscrizione sul portale Im@teria]

Cv: esperto di finanza per la sostenibilità, innovazione generativa, Agenda 2030 e sviluppo sistemico per organizzazioni pubbliche e private (profit e terzo settore).  Imprenditore. Advisor di Global Impact Solutions Today – catalizzatore di iniziative ad alto impatto. Direttore di Investing for Global Impact: A Power for Good – ricerca internazionale sull’evoluzione della finanza d’impatto. Curatore del Festival dello sviluppo sostenibile di Parma organizzato da UniPR e promosso da ASviS. Membro del Comitato scientifico di Italia SmArt Community ed Advisor di ADL Consulting – consulenza strategica, public affairs e advocacy.  In precedenza Partner di Deloitte Consulting. Oltre 30 anni di esperienza in trasformazioni e processi d’innovazioni complessi in Italia ed all’esterno. Master in economia & commercio e gestione aziendale.

Abstract: Un percorso di co-progettazione & co-design operando con il supporto di una “rete a competenze e geometria variabili” capace di tessere nuove alleanze territoriali e stimolare innovative iniziative di economia circolare, rigenerative e favorire lo sviluppo di  “economie abitanti”.  L’Agenda 2030, l’economia circolare, lo sviluppo rigenerativo nonché le nuove tecnologie offrono innumerevoli opportunità di sviluppo e rilancio sociale-economico-ambientale richiedono però una gamma di competenze ampia, nonché la capacità di immaginare e gestire processi complessi; competenze e profili professionali non a disposizione di tutti i Comuni e “comunità intraprendenti” e pertanto si propone di attivare percorsi di co-progettazione & co-design e di agire attivando una “rete a competenze e geometria variabili” capace di integrare con flessibilità le competenze dei Comuni ed attori territoriali. Il ciclo di webinar proposto ha l’obiettivo sia di illustrare le peculiarità del percorso e delle metodologie proposte, sia di svolgere insieme i primi passi. L’Agendo 2030 assiema al Patto per il lavoro e per il clima e al PNRR costituiscono il quadro di riferimento.

Un ciclo di “formazione-azione e co-progettazione” costituito da 3 webinar interattivi e partecipati; nell’ambito del webinar si alterneranno testimonianze e stimoli, co-progettazione con attività di “autodiagnosi guidata” e presentazioni da parte dei partecipanti.

Un ciclo di webinar frutto della collaborazione di Pentapolis, Emil Banca e Appenninol’hub.

Incontro 14/06:

  • Panoramica del percorso proposto
  • Ispirare e stimolare: Prospettive per l’innovazione
    Agenda 2030, sviluppo sostenibile ed economia circolare
    Bioeconomia e sviluppo rigenerativo
    o Strumenti per la progettazione sostenibile + Teoria del cambiamento e story telling
  •  Finanza per la sostenibilità
    • Testimonianze , casi e buone pratiche
    • Presentazione del questionario per l’autodiagnosi guidata

Incontro 22/06:

  • Percorsi di co-progettazione con testimonianze e casi concreti
  • Presentazione risultati di “autodiagnosi” da parte dei partecipanti in dialogo con esperti
  • Indicazioni per l’elaborazione di uno schema di progetto di alto livello

Incontro 01/07:

  • Testimonianze , casi e buone pratiche
  • MUG Magazzini Generativi innovagion hub Emil Banca
  • Un futuro sostenibile possibile: presentazione dei progetti di alto livello, a seguire dialogo con esperti
  • Un futuro sostenibile possibile gli Assessori Barbara Lori* e Vincenzo Colla Regione ER
  • Chiusura e lancio della Fase II: Progettazione di dettaglio e lancio di iniziative pilota

Al termine del percorso – con il supporto degli esperti coinvolti – i partecipanti avranno delineato un percorso e progetto di massima per avviare o potenziare lo sviluppo sostenibile nel rispettivo territorio o ambito di attività.

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“La sostenibilità come bussola per la promozione e lo sviluppo dei territori”

Docente: Rolando Cervi (8h) rolando.cervi@gmail.com

Date e ore: 15/06 orario 10,30-12,30 e 14-16 // 16/06 ore 10,30-12,30 e 14-16

[Per architetti: Durata totale 8 ore – 8 CFP – iscrizione sul portale Im@teria]

Cv: Esperto di comunicazione, divulgazione e educazione ambientale, con particolare riguardo all’adattamento al cambiamento climatico e alla tutela delle biodiversità, si occupa di consulenze in progetti di sostenibilità sia in ambito profit che no profit. Mobility manager, formatore, scrive per la rivista di comunicazione ambientale Envi.info.  Presidente di WWF Parma dal 2011, curatore del festival dello sviluppo sostenibile Parma. Membro e coordinatore di tavoli di concertazione dei progetti Agenda 21, Paes e Paesc, membro di organismi consultivi presso enti pubblici sui temi della gestione rifiuti, gestione faunistica, verde urbano.

Abstract: Per decenni lo sviluppo dei nostri territori è stato perseguito secondo un approccio predatorio, con asfalto e cemento come ingredienti irrinunciabili. I danni ambientali, economici e sociali portati da questa visione miope sono sotto gli occhi di tutti, e l’emergenza climatica ci chiama a imboccare una strada diversa. In questo webinar proveremo ad immaginare in che modo la sostenibilità (nella sua accezione più ampia, così come definita dall’Agenda 2030) potrà guidare un nuovo modello di sviluppo e promozione territoriale davvero a prova di futuro.


“Cambiamenti climatici e rigenerazione degli spazi aperti”

Docente: Dott.ssa Barbara Gherri (4h) barbara.gherri@unipr.it

Data e ora: 17/06 orario 9-11 e 14-16

[Per architetti: Durata totale 4 ore – 4 CFP – iscrizione sul portale Im@teria]

Cv: ricercatrice il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma, si occupa prevalentemente di valutazioni delle prestazioni ambientali dell’edificio e strategie di risparmio energetico; della definizione di criteri progettuali per uno sviluppo ambientalmente sostenibile, alla scala edilizia ed micro-insediativa; della progettazione ambientale per il comfort indoor e outdoor e dell’impiego di strategie bioclimatiche passive, fino a comprendere le tematiche connesse alla gestione e calcolo di soluzioni per il daylighting. Nell’ambito delle tematiche Low Carbon, ha partecipato con il progetto LoCaMat al progetto europeo Climate Kic Accelerator, per sviluppare un database interattivo su materiali innovativi a basso impatto ambientale per l’edilizia. Le sue ricerche sono state pubblicate in libri e riviste nazionali e internazionali e i suoi libri sul tema della gestione dell’illuminazione naturale sono disponibili nelle principali biblioteche nazionali e internazionali.

Abstarct: Lo spazio pubblico aperto gioca un ruolo risolutivo nel miglioramento della qualità delle città odierne, soprattutto nell’assicurare luoghi di incontro e socializzazione per i cittadini in presenza di adeguati condizioni di comfort outdoor. Entro i confini del cambiamento climatico, la progettazione di spazi pubblici esterni può contribuire in modo significativo alla mitigazione dell’isola di calore urbana, assicurando non solo una piacevole fruizione degli spazi, ma garantendo una significativa decurtazione dei consumi energetici all’interno degli edifici che affacciano sullo spazio aperto. In questo contesto, la ricerca scientifica enfatizza da tempo la necessità di ridurre e mitigare il fenomeno dell’Urban Heat Island (UHI) sebbene rimanga molto limitata l’attenzione a come i futuri scenari di cambiamento climatico influenzeranno le escursioni termiche esterne, la percezione del comfort e, in generale, il fabbisogno energetico globale nella città. Indagare la relazione tra progettazione urbana, microclima urbano e comfort outdoor, secondo un approccio Climate Based, si sta rivelando uno strumento indispensabile a supporto delle scelte dell’amministrazione pubblica e per il controllo preventivo dei fenomeni derivati dal cambiamento climatico. La sinergia tra le strategie microclimatiche da applicare gli spazi urbani esistenti basate su componenti morfo-tipologiche, condizioni microclimatiche urbane e requisiti di comfort per tutti i tipi di cittadini, per il presente e per gli scenari futuri è gia stata applicata in sperimentazioni internazionali, e in alcuni esempi di progettazione partecipata, che verranno esaminati. Mai come in questo periodo pandemico, lo sfruttamento consapevole delle potenzialità dello spazio aperto deve essere valorizzato, messo a disposizione degli utenti, e al tempo stesso, deve essere in grado di rispondere ai cambiamenti climatici in atto. In aggiunta, un appropriato controllo delle condizioni outdoor contribuisce in modo efficace alla gestione del comportamento energetico degli stessi edifici che si affacciano su di un dato spazio aperto. Adeguate condizioni di umidità, ventilazione, soleggiamento ecc. influenzano, infatti, in modo determinante le performance indoor di un’architettura contribuendo ad una riduzione sensibile delle emissioni di CO2. Il contributo offre dunque un insieme d’informazioni a carattere teorico-metodologico, affiancato dalla presentazione una vasta gamma di strumenti operativi necessari sia all’analisi delle condizioni di comfort outdoor sia al progetto (ex novo o di riqualificazione) degli spazi aperti urbani.


“Il Comune di Bardi e l’ Agenda 2030 dello Sviluppo Sostenibile”

Docente: Dott. Luigi Cadonici (8h) luigi.cadonici@gmail.com

Date e ore: 18/06 ore 10:30-15 // 25/06 ore 10:30-15

[Per architetti: Durata totale 9 ore – 9 CFP – iscrizione sul portale Im@teria]

Cv: diplomato in ragioneria, laurea in giurisprudenza, specializzazione in marketing. Sintesi delle  competenze: manager, consulente, imprenditore, amministratore a seconda delle varie esperienze (Barilla, Fondazione Toscanini, Utility di Reggio Emilia, Confindustria, Orga Consulting, Olivetti, Telecom, lancio di Internet in Italia, EXPO Milano 2015, Agenda ONU 2030,CSR, Terzo Settore, Healthy Food).

Abstact: analizzare quali sono gli obiettivi per Il Borgo e il suo territorio (replicabile anche in altri contesti e luoghi italiani)

  •  diventare un centro di sviluppo sostenibile e della biodiversita’
  • dotarsi di un brand di qualita’ della vita sostenibile, inclusiva, esperienziale
  • Metodologia working in progress:
  • mappatura risorse del territorio (storico/culturale, ambientale, produttivo, artigianale, agricolo, forestale, tradizioni, abitativo) per gestirne la valorizzazione nell’ ottica Agenda ONU 2030 dello Sviluppo Sostenibile
  • creazione della rete di produttori che, con un marchio comune, si occupi della promo commercializzazione delle eccellenze dell ‘ area quali ambasciatori dei valori del territorio (micro clima, natura, ambiente incontaminato, energia solo da fonti rinnovabili, paesaggi mozzafiato, storia, tradizioni)
  • schedatura degli edifici, dei terreni inutilizzati, dei manufatti produttivi abbandonati
  • promozione delle opportunita’ dell’ area per i giovani (smart working, riattivazione dei terreni inutilizzati, mulino a pietra da recuperare, selvicoltura, accoglienza, guide turistiche)
  • sviluppo del turismo sostenibile (sentieri e camminate, bike, camper, birdwatching, geoturismo, ippicoltura, wellness, enogastronomia).

 “La sostenibilità del governo del territorio in ambito appenninico: riflessioni sul ruolo della pianificazione del paesaggio e dei bacini idrografici”

Docente: Prof. Michele Zazzi (2h) michele.zazzi@unipr.it

Data e orario: 28/06 ore 11-13

[Per architetti: Durata totale 2 ore – 2 CFP – iscrizione sul portale Im@teria]

Cv:  dottore di ricerca in Pianificazione dei sistemi urbani e territoriali presso l’Università di Bologna, è attualmente professore ordinario in Tecnica e pianificazione urbanistica nell’Università di Parma. Presso l’Università di Parma è presidente del Corso di Laurea magistrale in “Architettura e città sostenibili” e del Master europeo di secondo livello in “Rigenerazione urbana”. È membro di diverse associazioni scientifiche quali l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU, dal 1994) e la Società Italiana degli Urbanisti (SIU, dal 2001). Dal 2008 è coordinatore nazionale dell’Associazione “Gruppo 183” per la difesa del suolo e delle risorse idriche. Dal 2005 fa parte di Euwater, rete di esperti europei nel campo della gestione delle risorse idriche e della pianificazione degli ecosistemi acquatici. Dal 2018 è membro del Comitato scientifico dell’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio della Regione Emilia-Romagna. È stato, inoltre, coordinatore scientifico di attività di ricerca, nonché consulente, per enti pubblici (Autorità di Bacino nazionali, Regione e Arpa Lombardia, Province di Parma e Reggio Emilia, Comuni di Parma e Modena) sui temi della pianificazione urbana e territoriale, paesaggistico-ambientale e di bacino.

Abstract: L’intervento si propone di evidenziare il ruolo dei principali strumenti di pianificazione del territorio, del paesaggio e dei bacini idrografici nell’assicurare principii di sostenibilità alle pratiche di governo del territorio nell’ambito appenninico emiliano. Nello specifico saranno descritte le innovazioni introdotte dalla L.r. 24/2017 (Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio) e i contenuti pertinenti della pianificazione paesaggistica, del piano per l’assetto idrogeologico e del piano di gestione del rischio alluvioni.


“La sostenibilità del governo del territorio in ambito appenninico: politiche di sviluppo e coesione per le aree interne e marginali”

Docente: Dott.ssa Barbara Caselli (2h) barbara.caselli@unipr.it

Data e orario: 28/06 ore 16-18

[Per architetti: Durata totale 2 ore – 2 CFP – iscrizione sul portale Im@teria]

Cv: architetto e ricercatore RTDA in Tecnica e pianificazione urbanistica nell’Università di Parma, dove ha la titolarità dell’insegnamento di Pianificazione degli spazi aperti ed ecologia della città. Conseguito il titolo di dottore di ricerca in Ingegneria civile e architettura, curriculum “Architettura e città”, presso l’Università di Parma, dal 2018 al 2020 è stata assegnista di ricerca presso la stessa università sui temi della pianificazione e gestione del paesaggio della Food Valley. Nel 2019 ha collaborato con l’Osservatorio per la qualità del Paesaggio della Regione Emilia-Romagna per la progettazione e lo svolgimento del Corso di formazione e aggiornamento “Materia Paesaggio 2019. Il paesaggio dell’Appennino parmense: opportunità di sviluppo locale tra fragilità e valori”. La sua attività di ricerca si concentra attualmente su: rigenerazione dello spazio pubblico nella città consolidata, sistemi informativi territoriali e gestione e pianificazione del paesaggio nei territori interni. È, inoltre, membro del gruppo di lavoro “Aree interne e dintorni” della Società Italiana degli Urbanisti (SIU) e partecipa attivamente alla Rete Nazionale dei Giovani Ricercatori per le Aree interne.

Abstract: L’intervento si propone di ricostruire il quadro delle politiche di sviluppo e coesione, a scala nazionale e regionale, che insistono sui territori appenninici emiliani con particolare riferimento alle aree interne e marginali, documentando lo stato di avanzamento dei Piani d’Area elaborati nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) e riflettendo sulle evidenti sinergie con le politiche regionali in atto (strategia di sviluppo rurale e i programmi per la montagna). Nello specifico verrà presentato il caso delle due aree progetto dell’Appennino Emiliano e dell’Appennino Piacentino-Parmense, che insistono nel territorio dell’arco appenninico emiliano, con attenzione a due linee di azione convergenti: una diretta a promuovere lo sviluppo locale sostenibile, il sistema rurale, le produzioni tipiche, nonché forme di turismo sostenibile; l’altra diretta a garantire livelli adeguati di welfare e servizi.


 “Il ruolo della geologia nello sviluppo sostenibile dell’Appennino: come le conoscenze geologiche ci possono guidare nella fruizione consapevole del territorio”

Docente: Prof.Alessandro Chelli (4h) alessandro.chelli@unipr.it

Date e ore: 26/07 ore 15-17 // 28/07  ore 15-17 (replica del 4 giugno o uscita didattica in Appennino)

[Per architetti: Durata totale 4 ore – 4 CFP – iscrizione sul portale Im@teria]

Cv: Professore di Geografia Fisica e Geomorfologia per i corsi di laurea di Scienze Geologiche, Scienze Geologiche Applicate alla Sostenibilità Ambientale e Scienze della Natura e dell’Ambiente dell’Università di Parma. Vanta una un’esperienza ventennale di ricerche sul dissesto idrogeologico, in particolare legato alle frane, nell’Appennino e nelle Alpi. Si occupa di ricostruzioni ambientali attraverso lo studio degli archivi geologici e in particolare delle manifestazioni dovute agli eventi climatici estremi. E’ promotore e partecipa attivamente a progetti di valorizzazione dei beni geologici e geomorfologici in collaborazione con parchi, amministrazioni comunali e unioni di comuni. E’ membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio per la qualità del paesaggio della Regione Emilia Romagna. E’ autore di più di 100 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, nazionali e in atti di convegni.

Abstract: dopo il primo webinar dal titolo “Pericolosità idrogeologiche e adattamento al cambiamento climatico per lo sviluppo sostenibile dei territori appenninici” dove è stato declinato il tema della conoscenza delle pericolosità naturali per lo sviluppo sostenibile in Appennino; in questo incontro si amplia la prospettiva del ruolo che la geologia e, in particolare, la geomorfologia hanno nell’affrontare i temi dello sviluppo sostenibile, anche tracciando un dialogo con i temi della pianificazione territoriale e dei modelli di sviluppo possibili.

 


Il I ciclo di incontri si è svolto tra novembre e dicembre e ha riscosso molto successo (totale iscritti 490). Sono state inoltre attivate delle convenzione per rilascio dei crediti con: Ordine degli architetti di Parma e con le Guide Escursionistiche ed Ambientali della Regione Emilia-Romagna.

Per vedere le tematiche affrontate durante il I ciclo di incontri clicca qui