16 febbraio: l’Ateneo aderisce a “M’illumino di meno 2023”

L’Ateneo raccoglie l’invito per promuovere il risparmio energetico. Saranno spente tutte le luci della Sede Centrale, della Palazzina di via Cavestro e di Palazzo Zunti dalle 19

Parma, 31 gennaio 2023 – Anche quest’anno l’Università di Parma aderisce a “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili. L’iniziativa, nata e promossa da Rai Radio2 con il programma “Caterpillar”, diffonde la cultura della sostenibilità ambientale e del risparmio delle risorse.

Il 16 febbraio, infatti, saranno spente tutte le luci della Sede Centrale, della Palazzina di via Cavestro dell’Ateneo e di Palazzo Zunti (via Università 7) a partire dalle 19. Saranno inoltre invitati tutti i dipendenti e le dipendenti a spegnere luci e stand by dei computer. L’iniziativa ha il patrocinio della RUS – Rete delle università per lo sviluppo sostenibile.

In occasione di “M’illumino di meno 2023”, alla 19ª edizione, il Parlamento italiano, con la conversione del decreto legge 17/2022, ha istituito la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili riconosciuta dalla Repubblica. Si festeggerà quindi ogni 16 febbraio, data della prima edizione del 2005, quando “Caterpillar”, con l’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, chiese ad ascoltatori e ascoltatrici di spegnere le luci non indispensabili come segno di attenzione per l’ambiente.

Un’altra novità per l’edizione 2023 sarà la mappatura delle Comunità Energetiche Rinnovabili, le alleanze territoriali di enti pubblici e cittadini che producono e distribuiscono energia da fonti alternative. L’appello è rivolto a Comuni, Fondazioni, cittadini e aziende che intendono sviluppare reti di questo tipo.

Come ogni anno “M’illumino di meno” crea una comunità energetica invitando istituzioni e privati a promuovere attività di educazione ambientale e stili di vita sostenibili (piantare alberi, scegliere la mobilità dolce, spegnere le luci) per ridurre il consumo energetico e attirare l’attenzione sulle criticità climatiche.

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