Acqua

L’Università di Parma, nell’ottica di una strategia di sostenibilità globale, si sta impegnando nello sviluppo di azioni per la riduzione dei consumi idrici, indispensabili per la protezione dell’ambiente e per l’abbattimento dei costi.
Tra le diverse sedi dell’Ateneo, la sede del Campus Universitario, che copre un’area di circa 77 ha, risulta di gran lunga la più idroesigente (quasi il 90% dei consumi totali). L’acqua all’interno del Campus è destinata a molteplici usi tra cui l’irrigazione, il fabbisogno dei servizi igienici in tutti gli edifici – compresi gli impianti sportivi – la preparazione dei cibi nelle mense interne, le operazioni di pulizia, le attività di laboratorio dei vari Dipartimenti, i servizi antincendio, il funzionamento delle torri evaporative per il raffrescamento nel periodo estivo, ecc.
Con riferimento alla sola acqua potabile, il gestore del servizio idrico integrato locale prevede la consegna, all’interno del Campus, in un unico punto dotato di misuratore. Da qui, attraverso due condotte principali, l’acqua viene distribuita a tutte le utenze.
A partire da gennaio 2017, con le finalità di razionalizzare e ridurre i consumi idrici del Campus, è stata intrapresa una campagna di monitoraggio, inizialmente a scala giornaliera e da settembre 2017 a scala oraria, leggendo il misuratore nel punto di consegna.
Il continuo controllo strumentale è fondamentale per identificare immediatamente quei periodi in cui i consumi idrici risultano anormalmente superiori ai valori attesi, indice della presenza di perdite sul circuito o di usi impropri della risorsa, garantendo un rapido intervento. Ciò ha permesso una sostanziale riduzione dei consumi tra il 2017 e il 2018 pari a circa il 40%, come si evince dal grafico sottostante.

Il monitoraggio dei consumi ha anche consentito di acquisire gli elementi conoscitivi necessari a rinegoziare una tariffa più conveniente con il gestore del servizio idrico, che ha garantito un notevole risparmio per le casse dell’Ateneo.
Oltre a quanto già in atto, le azioni a breve termine prevedono l’ammodernamento di alcune parti della rete di distribuzione idrica e l’installazione di nuovi misuratori per registrare, analizzare e gestire attivamente l’utilizzo dell’acqua. L’obiettivo è quello di giungere a monitorare i consumi idrici alla scala del singolo edificio e di elaborare opportune strategie per la loro ulteriore riduzione.
Nel medio termine, gli sforzi non saranno limitati ai soli miglioramenti infrastrutturali, ma sarà necessario porre grande attenzione nel sensibilizzare l’intera comunità universitaria, al fine di aumentare la consapevolezza sulla necessità di un utilizzo più sostenibile della risorsa idrica.
Nel lungo termine si prevede di:

  • effettuare un monitoraggio completo dei consumi idrici del Campus e di tutte le altre sedi dell’Ateneo, non limitato alla sola acqua potabile;
  • incrementare, laddove possibile, l’utilizzo di acqua non potabile, ad esempio per gli scarichi dei servizi igienici;
  • adottare strategie per immagazzinare e riutilizzare le acque meteoriche, ad esempio per l’irrigazione o per tutti gli altri utilizzi che non richiedono acque di qualità pregiata.